Il bello e il bene

Simone Weil

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Cammino guardandomi intorno e vedo un tempio: il suo primo effetto è quello di bloccarmi. Il mucchio di pietre che avevo visto poco prima non mi aveva fatto fermare. Anzi, avevo continuato il mio cammino senza rifletterci su. O, se ci avevo riflettuto, era stato, ad esempio, per chiedermi chi l’avesse messo proprio là, a cosa servisse, o ricordandomi altri mucchi di pietre. Se l’avevo contemplato per un attimo, era ricordando un mucchio di pietre in un quadro; in fin dei conti, cioè, mi aveva fatto pensare a tutt’altro da sé. Ma di fronte al tempio non penso a null’altro che al tempio: il tempio immobilizza il mio corpo e il mio spirito. Posso girargli intorno, ma esso sta sempre là, imponendosi al mio corpo, che è costretto, in un certo senso, a imitarlo. Come avrei potuto imitare il mucchio di pietre? Un mucchio di pietre non ha forme che si possano imitare.

 

Informazioni su Mariarosaria Pranzitelli

Docente di Filosofia Reggio Emilia - Italia
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