Mente

“Se io sono nel giusto, allora il nostro atteggiamento mentale rispetto a ciò che siamo e a ciò che sono gli altri dev’essere ristrutturato. Non si tratta di uno scherzo, e non so quanto tempo abbiamo ancora prima della fine. Se continuiamo ad agire sulla base delle premesse che erano di moda nell’èra pre-cibernetica e che furono particolarmente messe in risalto e rafforzate durante la rivoluzione industriale quando sembravano convalidare l’unità di sopravvivenza ipotizzata da Darwin, potrebbero restarci ancora venti o trent’anni prima che la reductio ad absurdum logica delle nostre vecchie posizioni ci distrugga. Nessuno sa quanto tempo ci resti, nel sistema attuale, prima che si abbatta su di noi qualche disastro, più grave della distruzione di un qualunque gruppo di nazioni. Il compito più importante, oggi, è forse di imparare a pensare nella nuova maniera. Dirò che io non so come si faccia a pensare in questa maniera: dal punto di vista intellettuale, io posso star qui a fornirvi un’esposizione ragionata di questa materia; ma se mi metto ad abbattere un albero, penso ancora che è ’Gregory Bateson’ che sta abbattendo l’albero. Io sto abbattendo l’albero. ’Me stesso’ è ancora per me un oggetto troppo concreto, diverso dal resto di ciò che qui ho chiamato ’Mente’. Il passaggio necessario per attuare (per rendere abituale) l’altra maniera di pensare (talché in modo spontaneo si pensi in quella maniera quando si prende un bicchiere d’acqua o si abbatte un albero), quel passaggio non è facile. Inoltre, e parlo seriamente, secondo me non dovremmo fidarci di alcuna decisione politica che provenga da persone che non hanno ancora quell’abito mentale.”

“Che cosa intendi per Ecologia della Mente?” 
Beh… .più o meno sono le cose di vario tipo che accadono nella nostra testa e nel nostro comportamento… e quando abbiamo a che fare con altre persone… e quando andiamo su e giù per le montagne…. e quando ci ammaliamo e poi stiamo di nuovo bene… Tutte queste cose si interconnettono e , di fatto, costituiscono una rete che , in un linguaggio orientale, si potrebbe chiamare Mandala. Io mi sento più a mio agio con la parola Ecologia, ma sono idee che hanno molto in comune. Alla radice vi è la nozione che le idee sono interdipendenti, interagiscono, che le idee vivono e muoiono. Le idee che muoiono, muoiono perché non si armonizzano con le altre. E’ una sorta di intrico complicato, vivo, che lotta e che collabora, simile a quello che si trova nelle boschi di montagna, composto dagli alberi, dalle varie piante e dagli animali che vivono lì – un’ecologia , appunto. All’interno di questa ecologia vi sono temi importanti di ogni genere che si possono enucleare e su cui si può riflettere separatamente. Naturalmente si fa sempre violenza al sistema nel suo complesso se si pensa alle sue parti separatamente; ma se vogliamo pensare dobbiamo fare così, perché pensare a tutto contemporaneamente è troppo difficile.”

G. Bateson, Verso un’ecologia della mente

Fonte: vai alla pagina

Informazioni su Mariarosaria Pranzitelli

Docente di Filosofia Reggio Emilia - Italia
Questa voce è stata pubblicata in Libri, News. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...