Il corpo e le neuroscienze

“L’arte è il frutto maturo del modo nuovo e diverso con cui l’uomo a un certo punto della propria storia si è rapportato con la «realtà» del mondo esterno. Il mondo materiale non è più considerato esclusivamente come un dominio da piegare utilitaristicamente ai propri bisogni. L’oggetto materiale perde l’esclusiva connotazione di strumento per divenire simbolo, pubblica rappresentazione, eidos capace di evocare la presentificazione di qualcosa che, apparentemente, non è presente se non nella mente dell’artista e in quella di chi guarda la sua opera. Questa «sintonizzazione mentale» tra creatore e fruitore ha radici profonde nell’esperienza condivisa che tutti facciamo dell’evidenza naturale del mondo, verosimilmente anche se non soprattutto grazie ai meccanismi neurali brevemente delineati nella sezione precedente. L’arte distilla e condensa quest’esperienza universalizzandola e al tempo stesso affermando un nuovo modo possibile di guardare alla realtà mettendola in scena. L’oggetto artistico, che non è mai oggetto in sé stesso, ma polo di una relazione intersoggettiva, quindi sociale, e-moziona in quanto evoca risonanze di natura sensotri-motoria e affettiva in chi vi si mette in relazione. Nell’espressione artistica teatrale-performativa, il corpo attoriale diviene l’epifania pubblica della capacità di rappresentazione mimetica dell’agente.”
Vittorio Gallese, post-fazione al libro “Mente e bellezza” di Ugo Morelli – (p. 249 )

Postfazione di Vittorio Gallese al libro: Mente e bellezza di Ugo Morelli
ARTE, ESPERIENZA ESTETICA E NEUROSCIENZE: LE ARTI VISIVE E LA NEUROESTETICA
Recensione del libro MENTE E BELLEZZA: “La mente è relazionale e noi tutti in quanto esseri umani siamo costitutivamente creativi, ossia siamo dotati di una creatività originaria che ci permette di istituire delle discontinuità nell’esperienza estetica. L’analisi di diverse forme di esperienza estetica (creazione artistica, elaborazione del sacro, formulazione di ipotesi scientifiche, progettualità politica, amore) mostra che è possibile, andando all’origine ed alla radice dei fenomeni, individuare tracce comuni in tutta l’esperienza umana. È questa l’ipotesi centrale di “Mente e bellezza”, l’ultimo importante ed impegnativo libro di Ugo Morelli.” link alla recensione

Pubblicato il 09 giu 2014

Prof. Vittorio Gallese il rapporto tra psicoanalisi e neuroscienze

Assegnazione del PREMIO MUSATTI 2014 da parte della Società Psicoanalitica Italiana a Torino nel corso del Congresso della Società Intervista a cura di Laura Corbelli Riprese e montaggio a cura di Francesco Bollorino.

Informazioni su Mariarosaria Pranzitelli

Docente di Filosofia Reggio Emilia - Italia
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