IL FUOCO

PROGETTO   Indizi sul corpo
“ IL FUOCO “
prof.ssa Vincenza Ferrari
docente di chimica del Liceo artistico G. Chierici di Reggio Emilia
(Ispirato dalla visione delle prove aperte di danza contemporanea:  And It Burns, burns, burns – Progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio – Ideazione e Coreografia  Simona Bertozzi)

Parte scientifica

L’intero pensiero dell’uomo ed il suo stato psico-fisico sono influenzati dall’assetto, in equilibrio o squilibrio, dei neurotrasmettitori cerebrali.
Sono sostanze chimiche naturalmente e continuamente prodotte dall’organismo e sempre presenti nel corpo, ma è il loro reciproco rapporto quantitativo che determina gli stati di benessere o malessere, la propensione alla pacatezza o all’ira, che favorisce la predisposizione all’apertura verso gli altri o al disinteresse verso certe persone.

Si chiamano dopamina, istamina, serotonina, adrenalina, noradrenalina, acido gamma amino butirrico…

Anche la creatività in tutte le sue forme, l’ingegno, l’inventiva e l’ispirazione possono essere in parte spiegati da particolari e reciproche concentrazioni di queste sostanze nell’organismo in un determinato periodo della sua vita.
Si arriva a dimostrare in un certo senso con la chimica il modo di essere dell’uomo e dei suoi sentimenti, anche l’innamoramento, che sarebbe più facile se in quel momento della sua vita l’individuo ha una prevalenza di alcuni neurotrasmettitori piuttosto che di altri.
L’uomo cosa può fare di fronte a questa realtà spiegata oggi in modo così razionale e scientifico?
Ciò che siamo nei comportamenti, nei pensieri ed in tutte le nostre azioni è veramente ineluttabile?

Tre sono i fattori determinanti.

La genetica dei singoli non la possiamo cambiare: ci è solo data in eredità. L’alimentazione è il fattore sul quale possiamo fare maggiormente leva, considerando che nei cibi ci sono i precursori di queste sostanze. Il terzo fattore è rappresentato dagli accadimenti quotidiani e dalle reciproche interazioni tra noi, gli altri ed il mondo che ci circonda.
Solo in parte qui noi possiamo intervenire, con le nostre scelte e con il diverso modo di affrontare le varie situazioni che ci si presentano.
Non possiamo quindi giustificarci dichiarando una impossibilità totale ad intervenire sul complesso del nostro “io”.
Quando siamo “fuoco”, nell’ira, nella creatività, nella passione e nell’amore verso qualcuno o qualcosa, in parte ciò è dovuto alla nostra chimica ed in parte siamo noi stessi ad aver prodotto quello stato.
Così possiamo dire che nell’uomo si integrano razionale ed irrazionale, chimica e filosofia, scienze ed umanesimo.
Aveva probabilmente solo la metà della ragione chi diceva: “ siamo quel che mangiamo”, ma ne aveva quasi totalmente chi diceva che  “ il cuore ha ragioni  (sentimento, irrazionale, fuoco ) che la ragione ( scienza, chimica, razionale ) non conosce “.

Prof.ssa Vincenza Ferrari


1)Pelullogrande.jpgStudente: Davide Pelullo

“Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L’occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,… spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell’ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità.”

Friedrich August Kekulé von Stradonitz (1829 – 1896), chimico tedesco.


I FUOCHI FATUI 

studentesse: Davoli Valeria, Chiara Bertelli  

2.jpgI fuochi fatui sono deboli luci fluttuanti, simili a fiammelle, solitamente di colore blu ma in alcuni casi anche di colore verde, giallo o rosso. Esse sono visibili solo di notte, a livello del terreno, presso paludi acquitrini o cimiteri. Il fatto che siano visibili soltanto di notte, non è perché compaiano solo in questo  periodo del giorno, ma perché è impossibile vederli in presenza di altre fonti di luce.
L’origine del fenomeno è un mistero, ma tra le varie ipotesi spicca quella dell’ossidazione del metano e del fosfato, dovuta alla decomposizione di resti organici (carbonio).
Quando i gas risalgono dal terreno e si immettono nell’atmosfera, il metano si mescola con le fosfine generando una luce blu. Questo succedeva quando i cadaveri non venivano sigillati nelle bare. A causa delle testimonianze che dicono che in realtà i fuochi fatui sono “freddi”, non è possibili collegarli al metano.
Provando a riprodurre il fenomeno il laboratorio, è stata ottenuta la chemiluminescenza, in questo caso la reazione chimica rilasciata non è  calore, ma soltanto luce visibile. In natura questo fenomeno ha il nome di bioluminescenza e riguarda  animali e vegetali, come le lucciole. Essi sono la causa della nascita di moltissimi miti.   Nell’antichità venivano considerate la prova dell’esistenza  dell’anima, o in alcune popolazioni nordiche vi era la credenza  che seguendoli si scoprisse cosa avrebbe serbato loro il destino. Si credeva anche che fossero manifestazioni delle anime dei defunti, di anime vaganti o bambini morti prematuramente, senza aver potuto ricevere il battesimo, oppure spiriti malvagi che sviassero i passanti in luoghi come paludi. Esse però venivano considerate anche come anime pure e protettrici delle persone.

In alcuni casi vi sono state persone che, alla vista di queste fiamme, si sono spaventati fino alla morte. Oramai i fuochi fatui sono diventati oggetto di studi da almeno 200 anni.
In inglese i termini per indicare questo fenomeno sono “ Will o’ Wisp” oppure “ Jack o’ Lantern”, il primo arriva dalla Gran Bretagna, il secondo è irlandese.


5

 

Studente: Gibertoni.
Presentazione link al pdf

8

 

 

 

 

 

Studentesse: Tosi e Leoncini Presentazione vai al link

encausto

 

 

 

 

 

 

Studentessa: Francesca Saccardi Link alla presentazione Presentazione pdf

 

 

 

6

 

 

Studentessa:  Carmela Irrissuto Relazione

 

 

 

crotti e sandrin

 

Relazione di  Crotti, Sandrin

 

 

 

 

 

conte immagine.jpg

 

 

 

Relazione di Stanislav Aristov

Informazioni su Mariarosaria Pranzitelli

Docente di Filosofia Reggio Emilia - Italia
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