Etica per un figlio

4C
a.s. 2016/17

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1 – Gruppo:
Link alla sintesi: Cernesi – Catti – Davoli – Paterlini – Barbieri e Marazzi

2 – Gruppo: CREDI, FIORINI, GILIOLI, GUIDETTI,  MEDICI E NUSSBAUMER

Si può vivere in molti modi, ma ci sono modi che non permettono di vivere.  (pag. 4)

Le cose sbagliate a volte risultano più o meno positive e le cose giuste a volte sono all’apparenza del tutto negative.  (pag. 5)

Il mio obiettivo non è quello di fabbricare cittadini benpensanti (e tantomeno malpensanti) ma quello di stimolare la formazione di liberi pensatori.                    (pag. 7)

Per quanto possiamo essere spinti dalle circostanze non abbiamo mai di fronte un solo cammino, ma diversi. (pag. 10)

E sai perché non è semplice dire quando un essere umano è “buono” e quando non lo è? Perché gli esseri umano non sappiamo a cosa servono. (pag. 31)

L’uomo non è uno strumento per fare qualcosa. (pag. 32)

Non siamo liberi di non essere liberi. (pag. 36)

Certamente gli esseri umani vanno trattati con cautela. Ma questa cautela non va intesa come diffidenza o malizia, piuttosto è quell’attenzione che si mette nel maneggiare le cose fragili, anzi le cose più fragili. (pag. 74)

Cercare di vivere bene non può essere tanto diverso da far vivere bene gli altri.

La vita umana è buona tra essere umani, o altrimenti può essere vita, ma non sarà né buona né umana.

Quello che sarà la nostra vita, almeno in parte, è il risultato di ciò che ognuno di noi vuole.

Siamo liberi di rispondere a quello che ci succede in un modo o nell’altro.

Libertà è decidere, ma anche rendersi conto che stai decidendo.

Libertà è decidere. (pag. 26)

Per quanto un’azione non è mai giusta solo in quanto è un ordine, un capriccio, un’abitudine. (pag. 28)

Libero arbitrio delle persone stesse per se stesse. (pag. 33)

Poche cose restano belle se rimaniamo soli. (pag. 40)

L’uomo libero è colui che esercita senza arbitrio la propria. (pag. 40)

Certo che le cose che possediamo allo stesso tempo possiedono noi. (pag. 47)

Siccome non siamo soltanto delle cose abbiamo bisogno di cose che le cose non hanno. (pag. 49)

Ma forse la vera difficoltà sta proprio nel cercare di comprendere, anziché nel sottomettersi ad un codice di  regole o nel fare il contrario di quello che è stabilito.

Non c’è niente di male in quello che fa piacere a due persone e non danneggia nessuno. (pag. 86)

La dignità ci distingue. (pag. 104)

Il mondo è pieno di casini e disordini, altrimenti sarebbe noioso. (pag. 107)

Il sesso è un meccanismo di riproduzione per gli uomini come per i cervi e i pesci; però negli uomini produce molti altri effetti, per esempio la poesia lirica e il matrimonio, cose che né i cervi né i pesci conoscono. (pag. 94)

Il principio fondamentale della vita autentica è trattare le persone da persone, e cioè: essere capaci di metterci al posto dei nostri simili e di relativizzare i nostri interessi per armonizzarli con i loro. (pag. 103)

Quello che rende “umana”la vita è trascorrerla in compagnia altri esseri umani.

3 – Gruppo

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Informazioni su Mariarosaria Pranzitelli

Docente di Filosofia Reggio Emilia - Italia
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